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Il Ministero dello sviluppo economico chiarisce "cosa intende per apparecchio televisivo" ai fini del Canone RAI.

Cosa dice la legge

L'obbligo al pagamento del canone di abbonamento alla televisione, secondo quanto disposto dall'art. 1 e dall'art. 27 del R.D.L. del 21/02/1938 n, 246, sorge a seguito della detenzione di uno o più apparecchi atti o adattabili alla ricezione delle trasmissioni radiotelevisive indipendentemente dalla qualità o dalla quantità del relativo utilizzo (Sentenza costituzionale 12/5/1988 n. 535 - Sentenza cassazione 3/8/1993 n. 8549). Nel 2002 la Corte Costituzionale ha sancito definitivamente (sentenza 284 del 2002) la scelta del legislatore di legare l'obbligo del pagamento del canone al mero possesso del mezzo tecnico atto o adattabile a ricevere il segnale TV (via cavo, via satellite, in digitale, larga banda, ecc.).

La definizione "apparecchio atto o adattabile" ha portato diverse interpretazioni nel tempo, ora finalmente il Ministero citato chiarisce che pc, tablet e smartphone privi di sintonizzazione per il segnale digitale terrestre o satellitare non sono soggetti al canone RAI.

(a cura di CNA Interpreta)

Riferimenti:

- Nota esplicativa Mise del 20/04/2016

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