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La nuova modalità per richiedere in via telematica la restituzione degli addebiti in bolletta di somme non dovute per l’abbonamento televisivo si affianca alla tradizionale raccomandata e alla Pec

Sbarca sul web l’applicazione utile a chi si è visto inserire nella bolletta della luce (e ha pagato) il canone Tv non dovuto: consente di inviare la richiesta per il rimborso dalle pagine dedicate del sito internet dell’Agenzia, accedendo con le credenziali per i servizi telematici Fisconline o Entratel.

I criteri che individuano i contribuenti legittimati a richiedere la restituzione delle somme addebitate sono stati fissati dal provvedimento del 2 agosto scorso (vedi Abbonamento Tv: due vie per il rimborso del canone); ora, mantenendo valida l’opzione del tradizionale invio postale (con raccomandata all’indirizzo Agenzia delle Entrate - Direzione Provinciale 1 di Torino - Ufficio di Torino 1 – Sportello abbonamenti TV – Casella Postale 22 – 10121 Torino, insieme alla copia di un valido documento di riconoscimento) ovvero tramite posta elettronica certificata, si è aggiunta la modalità che consente di trasmettere comodamente il modello dalla propria postazione internet.

Chi può usufruirne

Possono richiedere il rimborso il titolare del contratto di fornitura elettrica o i suoi eredi, prestando particolare attenzione a segnalare correttamente il codice che ne identifica la motivazione:

  1. esenzione per età e reddito (almeno 75 anni e reddito complessivo familiare non superiore a 6.713,98 euro), se è stata presentata l’apposita dichiarazione sostitutiva
  2. esenzione sulla base di convenzioni internazionali, se è stata presentata l’apposita dichiarazione sostitutiva
  3. canone pagato due volte, tramite bolletta e altre modalità (ad esempio, con addebito sulla pensione)
  4. canone addebitato, tramite utenza elettrica, a due componenti della stessa famiglia (l’istanza vale anche come dichiarazione sostitutiva necessaria per richiedere l’esenzione)
  5. non possesso di apparecchi Tv da parte di alcun componente della famiglia, se è stata presentata la dichiarazione sostitutiva di non detenzione
  6. altri motivi, diversi dai precedenti, da specificare nello spazio apposito.

I tempi per il rimborso

Le imprese elettriche riceveranno dall’amministrazione finanziaria l’input al rimborso che, se spettante, avverrà entro 45 giorni dall’acquisizione dell’informazione, nella prima bolletta utile o

con altre modalità.
Nel caso in cui l’operazione non vada a buon fine, la somma sarà pagata direttamente dall’Agenzia delle Entrate.

(FiscoOggi - Rosa Colucci)

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