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INPS, on line la nuova certificazione unica

CAF E PATRONATI CNA A DISPOSIZIONE DEI CITTADINI E PENSIONATI

E' disponibile sul sito INPS il modello di Certificazione Unica dei redditi 2015, relativo all’anno di imposta 2014. Si tratta del modello, che dal 2015 ha sostituito il CUD, necessario per la presentazione della dichiarazione dei redditi. Lo ha reso noto l'Inps in una nota. Quest'anno, come noto, debutta la dichiarazione dei redditi precompilata per lavoratori dipendenti e pensionati: l'Agenzia delle Entrate preparerà un 730 già 'caricato' con i propri redditi e gli altri dati reddituali personali disponibili, come i mutui o gli sgravi sulla ristrutturazione della propria abitazione, ad esempio.

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730 precompilato - Cna Pensionati: “Per chi è a digiuno di computer e fisco non sarà facile. I Caf Cna contro rischi e incombenze"

“Il 730 precompilato nel 2015 non arriverà nelle case degli italiani, ma sarà utilizzabile esclusivamente per via telematica, con procedure di registrazione non molto semplici. Nella maggior parte dei casi, andrà modificato, per esempio nella parte detrazioni. Come faranno, allora, i più anziani, magari inesperti di computer e di fisco? Con una delega degli interessati, i Caf Cna si occuperanno di tutte le operazioni, prendendosi in carico anche la responsabilità della dichiarazione, che libera completamente il contribuente dal rischio di errore e dalle sue conseguenze”. Lo si legge in un comunicato stampa della Cna Pensionati.

Qualità. Al Caf Cna l’accreditamento definitivo del ministero dello Sviluppo economico per l’attività di Agenzia per le imprese

Il ministero dello Sviluppo economico ha accreditato Caf Cna per l’esercizio definitivo dell’attività di Agenzia per le imprese nelle regioni Lazio, Marche e Veneto. L’accreditamento fa seguito al rilascio a Caf Cna del certificato Iso 9001, che attesta la conformità del sistema di gestione per la qualità alle attività di Agenzia per le imprese, da parte di Tuv Italia

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Il fisco non è uguale per tutti. Con 10 mila euro all’anno di reddito c’è chi non paga un centesimo e chi invece deve tirare fuori 2650 euro

Un reddito annuo di 10mila euro può essere esente da tasse. Oppure gravato da un prelievo di 2650 euro, vale a dire consegnarne oltre un quarto all’erario. Una vera lotteria. La differenza tra i due trattamenti? Esclusivamente nel profilo giuridico dell’attività esercitata. “Lavoro che scegli, tassa che paghi”, si potrebbe sintetizzare in uno slogan. Sono i risultati, sorprendenti, di una ricerca dell’Osservatorio permanente Cna sulla tassazione delle Piccole imprese ….

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