Le novità del 730/2026: da presentare entro il 30 settembre 2026

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È tempo di dichiarazione dei redditi: il modello 730/2026, che riguarda i redditi percepiti nel corso del 2025, deve essere presentato entro il 30 settembre 2026. Come ogni anno, la normativa introduce alcune novità che è importante conoscere prima di recarsi allo sportello. Le principali riguardano i bonus edilizi, con una riduzione delle aliquote di detrazione e alcune disposizioni transitorie per il 2025, l’aggiornamento delle spese di istruzione detraibili e la mancata proroga del bonus verde. Di seguito una guida chiara e aggiornata per orientarsi senza sorprese.

Bonus edilizi, cambiano alcune regole

A partire dal 1 gennaio 2025 la detrazione per i lavori di riqualificazione edilizia scende dal 36% al 30%, con un tetto di spesa ridotto a 48.000 euro. Si tratta di un anticipo rispetto a quanto originariamente previsto: la riduzione era attesa dal 2028. Tuttavia, per il solo anno 2025 sono in vigore alcune disposizioni transitorie che è bene conoscere:

  • Bonus ristrutturazione, ecobonus e sismabonus: l’aliquota applicabile nel 2025 rimane al 36% per la generalità dei casi, ma sale al 50% per i proprietari o titolari di diritti reali che adibiscono l’immobile ad abitazione principale. Il massimale di spesa su cui calcolare la detrazione è pari a 96.000 euro. La detrazione al 50% continua ad applicarsi anche alla sostituzione di gruppi elettrogeni a gas. Sono invece completamente esclusi dagli incentivi gli interventi su caldaie a combustibili fossili, sia nell’ambito del bonus ristrutturazione che dell’ecobonus.
  • Superbonus: nel 2025 la detrazione è riconosciuta nella misura del 65% (era il 70% nel 2024), ma solo per gli interventi avviati entro il 15 ottobre 2024, con regolare presentazione di CILA, delibera condominiale o istanza di titolo abilitativo. Fanno eccezione gli interventi effettuati nei comuni colpiti da eventi sismici verificatisi dal 1° aprile 2009 in cui sia stato dichiarato lo stato di emergenza: per questi casi la detrazione rimane al 110% fino al 31 dicembre 2025.
  • Spalmadetrazioni 2023: per le spese Superbonus sostenute tra il 1° gennaio e il 31 dicembre 2023, era stata riconosciuta la possibilità di ripartire la detrazione spettante in dieci quote annuali, tramite presentazione di una dichiarazione integrativa entro il 31 ottobre 2025. Chi ha aderito a questa opzione indicherà nel 730/2026 la terza rata della detrazione.
  • Bonus verde: per il 2025 il bonus verde non è stato prorogato e non è quindi possibile portare in detrazione le spese sostenute per la sistemazione a verde di aree private.

Spese di istruzione

Aumenta il limite di spesa detraibile per la frequenza scolastica. Per l’anno d’imposta 2025 le spese sostenute per la frequenza di scuole dell’infanzia, primarie, secondarie di primo e secondo grado — sia pubbliche che paritarie — sono detraibili fino a 1.000 euro per studente, rispetto agli 800 euro previsti in precedenza. Un incremento che vale per ciascun figlio a carico iscritto a un istituto scolastico, con un beneficio concreto per le famiglie con più figli in età scolare.

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